Consigli per il bbq perfetto

Qualsiasi sia la tipologia di carne utilizzata o l’evento per cui è stato organizzato, una buona grigliata di carne è un momento di convivialità sempre apprezzato, capace di mettere d’accordo grandi e piccini intorno al tavolo.

L’addetto al barbecue è la figura centrale di questo scenario: è lui che dispone la carne sulla griglia, che conosce i tempi di cottura, che sa come cuocere a puntino ogni taglio di carne per esaltare i sapori.

E se volessi diventare tu l’addetto al bbq della tua compagnia?

Ecco qualche consiglio per diventare un esperto di bbq e cuocere la carne sulla griglia in maniera impeccabile.

1.   Calcolare bene i tempi

La grigliata non inizia appoggiando la prima fetta di carne sulla griglia, ma almeno tre quarti d’ora prima. Il carbone va lasciato riscaldare e arieggiare bene, per fare in modo che tutte le tossine vengano liberate e resti solo il calore per la cottura della carne. Prepara anche gli utensili da cucina per girare la carne senza indugiare. La carne va portata a temperatura ambiente prima della cottura, posizionandola fuori dal frigo almeno un’ora prima.

Attenzione anche allo stato della griglia: una griglia pulita assicura una cottura della carne migliore, priva di quelle particelle carbonizzate che dalla griglia si trasferirebbero sulla carne, rovinando il suo sapore.

2.   Preparare i condimenti per il bbq

Posto che la carne acquistata deve essere sempre di buona qualità, devi anche scegliere le spezie e i condimenti adatti ad esaltare il sapore di ogni tipo di carne. Indispensabile il sale, per ogni tipo di carne; si può inoltre preparare un intingolo di olio, aceto e aromi, come l’origano, il curry o la curcuma, esaltatori della carne.

3.   Gestire il calore sulla griglia

Uno degli errori più comuni degli inesperti del bbq è quello di distribuire il calore in maniera uniforme su tutta la griglia. Questo fa incappare in diversi rischi:

  • il fuoco si surriscalda, bruciando la carne all’esterno prima che possa essere cotta all’interno;
  • allungare i tempi di cottura, non potendo posizionare diversi tipi di carne che richiedono tempi diversi, dal momento che il fuoco è uniforme e non regolato.

L’ideale è creare sulla griglia diverse zone di calore, in modo da poter gestire le carni che richiedono una cottura più lenta (il pollo, ad esempio) da quelle che, a fuoco alto, non rischiano di bruciarsi (come fettine sottili di maiale).

In questo modo il piano della griglia diventa una multicottura, e non si deve attendere molto per soddisfare chi aspetta a tavola.

Un altro errore che si commette spesso è quello di spostare la carne di continuo. La carne va girata e riposizionata solo quando l’altra parte ha formato una crosticina uniforme e tutti i succhi sono stati liberati.

I tempi di cottura variano da carne a carne, ma è importante ricordare che anche una volta tolta dal fuoco la cottura continua ad avanzare, seppur lentamente.

Togliete la carne dal contatto diretto con il calore del carbone bruciante quando è quasi, ma non del tutto cotta; in questo modo non rischierete di aver sprecato un bel tocco di carne per una cottura eccessiva.